Il 7 marzo 2009 veniva lanciato il veicolo spaziale Kepler così chiamato in onore dell’ astronomo tedesco del diciassettesimo secolo.
La missione Kepler è una missione spaziale della NASA parte del programma Discovery, il cui scopo è la ricerca e conferma di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, tramite l’utlizzo del telescopio spaziale Kepler
l telescopio Kepler è stato “specificatamente progettato per monitare una porzione della nostra regione della Via Lattea e scoprire dozzine di pianeti simili alla Terra vicino o nella zona abitabile, e determinare quante delle miliardi di stelle della nostra galassia posseggano pianeti”.Da wikipedia
Notizia di ieri è quella di un danno al telescopio che potrebbe impedire allo strumento di fornire misurazioni precise e quindi porre termine alla missione.
Questo video illustra perfettamente la situazione
Per chi volesse approfondire l’argomento, ricordo che i Carnevali della Chimica (Chimicare) e della Fisica, (Scientificando) congiunti per l’occasione, si sono occupati ampiamente delle tematiche legate alla missione Kepler.
Ancora l’occhio dell’artista su alcuni elementi della tavola periodica: ferro, rame alluminio, mercurio.
Ferro Autrice Fabiola Felisatti IV mosaico
Il primo, disegnato da Fabiola, è il ferro impersonato dal vecchio Braccio di Ferro, il robusto marinaio, che ha fatto credere a intere generazioni di dovere la sua strepitosa forza all’ ingestione di quintalate di spinaci in scatola!
Comunque sia, si mantiene bene il nonnetto: neanche un po’ di ruggine sui bicipidi!
Anche il rame Cu si presenta piuttosto palestrato. plasticamente piazzato dall’ autore, Denis, sul gradino più basso del podio di un’ ipotetica gara
rame Autore: Denis Zarattini IV mosaico
Visti gli altri concorrenti non può che essere una gara di nobiltà
alluminio IAutore saia Baldo IV M
Questo invece è l’alluminio Al: un ammasso di rottami pronti per il riciclo.
Ed è proprio la possibilità di recupero al 100% , caratteristica cruciale di questo elemento decisamente costoso da produrre, a colpire la fantasia di Isaia, l’autore dell’opera.
Ed ora l’ultimo elemento ( per oggi) il mercurio Hg.
Matteo l’ha voluto rappresentare nelle vesti del dio di cui porta il nome. Niente di aulico però, la natura divina è molto ben camuffata e lo sguardo scaltro ci ricorda che Mercurio era il dio dei ladri e proprio come un ladro si comporta questo elemento, sfuggente, inafferrabile e assetato d’oro.
Nobile, brillante, affascinante seduttore: non mi riferisco a nessun rampollo di alto lignaggio, di quelli che ancora si aggirano, anacronistici rimasugli, tra le pagine dei giornali scandalistici. No, parlo di lui, l’elemento chimico che più d’ogni altro è riuscito ad avere un posto di di primo piano nella storia dell’umanità, il metallo che tutti conoscono ( anche quelli che … la chimica mi ha sempre fatto schifo o … oddio Chimica?! Non ci ho mai capito niente). L’ ORO.
Marta, studentessa del Severini di Ravenna, dopo aver raccolto un po’ di notizie sull’ oro, ne ha fatto un ritratto elegante e ironico, che coglie appieno le diverse sfaccettature di questa personalità intrigante e ammaliatrice.
Non avrei mai pensato che lo zolfo potesse riuscirmi simpatico: eppure questa demoniaca figuretta rosa mi mette allegria . E’ il risultato delle ricerche che Maria Chiara ha condotto sulle diverse sfaccettature della personalità di questo elemento.
ZOLFO Maria Chiara Dal Pozzo IVM
Risultato da vera artistista!
Avrei voluto mostrarvi anche il video documentario di Emily 2F AFM che raccoglieva molte notizie e interessanti filmati sull’ argomento, ma questioni di diritti d’autore ne impediscono la pubblicazione. Non è il solo lavoro che non potrò mostrare dal momento che i filmati devono passare da YouTube!
Ed ecco il fosforo presentato attraverso un’opera grafica e un video.
Niky, IV M liceo artistico, dopo aver fatto ricerche e aver cercato di carpire tutti i misteri dell’intricata e per certi versi inquietante personalità del fosforo, ha elaborato questa fiammeggiante e affascinante immagine che fa riferimento ai diversi colori dell’elemento e alla sua infiammabilità.
FOSFORO AUTORE: Niky Sama IV M
Andrea 2A AFM ha costruito questo divertente video in cui illustra alcune della caratteristiche del fosforo
Voglio citare anche Martina della 2BTUR autrice di un’ottima esposizione condotta con il solo aiuto di schemi minimalisti in power point.
Al prossimo elemento!
P.S. Per favore cliccate sulla scritta per vedere la mia gif animata in tutta la sua devastante bellezza !!
E se qualcuno sa perchè se ne vede solo mezza, per favore, mi sveli l’arcano !
All’inizio dell’anno scolastico, quando incontro per la prima volta quelli che saranno i miei studenti, la sensazione che mi attanaglia è quella di trovarmi in una vetreria. Così, d’acchito, quei ragazzi sconosciuti mi appaiono tutti come fragili vetri, perfettamente trasparenti ad ogni tipo di radiazione, vetri speciali antieffetto serra, ma in grado di frantumarsi al minimo urto. In realtà so benissimo che alcuni di loro si riveleranno splendidi cristalli capaci di formare arcobaleni anche con il più tenue raggio di luce; ciò non toglie che tutta quella presunta trasparenza mi procuri una certa angoscia.
E allora, per darmi coraggio, tra vetri e cristalli cerco di scoprire un pezzetto di coda a righe, una punta di vibrissa ben mimetizzata, un impercettibile lampo d’occhi gialli, che riveli una delle tipologie di studente da me preferite : lo studente gatto.
Come si presenta? Fondalmentalmente anarchico, tende a fare il minimo sindacale, ma è curioso e spesso tradisce la sua natura felina con domande, che rivelano un certo interesse subito gelosamente custodito. L’unico modo per farlo uscire allo scoperto è proporre un lavoro e dire la frase magica : ” potete svolgerlo come volete”.
Quel come volete getta nel panico lo studente tipo, che si sente sopraffatto da tutta questa libertà e si rifugia nelle sue uniche certezze: copia/incolla, wikipedia e un noiosissimo power point da leggere nei dieci minuti a sua disposizione.
Lo studente gatto no. Prova a fare qualcosa di suo, qualcosa di originale che spesso rivela i suoi interessi, Il risultato forse non sarà perfetto ma apparirà comunque bellissimo perchè svela la voglia di mettersi in gioco, di accettare la sfida e provare ad affrontare lo studio da una prospettiva diversa. E allora ecco l’esposizione curata, brllante. piena di particolari inediti o il video interessante e ben costruito o anche il famigerato power point, ma supportato da una relazione impeccabile. Piccole perle inaspettate, ma sommate a quelle già scoperte, compongono un preziosissimo tesoro, che mi tranquillizza e mi fa pensare che anche questa volta, per fortuna, non sono riuscita a trasformare tutti i mie studenti in fragili e trasparenti frammenti di vetro. Qualche felino è rimasto, capace di stupirmi e farmi sorridere.
In questi giorni, pubblicherò alcuni dei lavori prodotti nel corso del progetto “il puzzle degli elementi” svolto all’Oriani in equipe con le prof di scienze Laura Rossi e Alessandra Ballardini.
Pubblicherò poi, tutta la piccola tavola periodica prodotta al Severini con il mitico prof Claudio Righi, che, ha lavorato con i ragazzi della quarta mosaico per dare un volto ad agli elementi chimici ( e i risultati che ha ottenuto sono tali che per la prima volta mi dispiace di aver avuto una classe poco numerosa: solo 17 elementi avranno una loro personalità)
Intanto guardatevi il video prodotto da Marco Tronconi della 2B TUR . A noi prof è piaciuto: voi che ne dite?
Esistono posti che non conosci solo perchè sono vicini al luogo in cui vivi. Sono così a portata di mano, che ti sembra facile trovare quel ritaglio di tempo e così rimandi continuamente il momento dell’incontro. E così, dopo anni di ” una volta di queste andiamo a Ca Ghironda” ecco, il momento è arrivato.
La giornata è splendida e vorrei usarla per mettere un po’ distanza fra me e i miei simili; intendiamoci, non sono una misantropa ma ogni tanto mi piacerebbe arrotolarmi nel cavo di un tronco d’albero nato sulla cima di una montagna impervia e restare lì, a tempo indeterminato. In alternativa mi bastano alcune ore a contatto con la natura e con l’arte per trovare l’ispirazione giusta e continuare a vivere.
E così il tepore primaverile mi ha fatto scattare nella mente il nome Ca’ Ghironda, museo di scultura all’aperto, e subito e mi è sembrata un’ottima alternativa al tronco cavo.
L’edificio anonimo, che introduce al museo, cela perfettamente la meraviglia nascosta oltre la porta: solo la gentilezza e l’entusiasmo della persona che mi accoglie, fa pensare che forse quel luogo è speciale. Chiedo se posso fare fotografie e gentilmente mi si risponde che sarebbe vietato ma per uso personale … allora spiego che ne vorrei mettere una sul mio blog e anche questa volta non è un no deciso. Quindi parto con Ipad in resta e …
Non metterò fotografie . L’incanto di quel parco deve essere respirato, deve commuovere con l’odore inaspettato del biancospino e il raffinato profumo dl lillà, deve stupire con i campi bianchi di pratoline, gialli di ranucoli e le distese di soffioni sfuggiti al tagliaerba . E ogni scultura deve essere una scoperta, l’incontro con gli sguardi enigmatici dei muti e immobili abitanti del parco un’emozione, un prezioso tesoro custodito da alberi e canti di uccelli.
E’ un luogo magico nel quale il pensiero può uscire dal loop del quotidiano e sentirsi libero di vagare,
E’ un luogo magico, uno di quei rari luoghi in cui si assapora la gioia di possedere un’interfaccia con il mondo esterno, e si apprezza la funzione dei sensi.
E’ un luogo magico in cui ci si sente profondamente parte dell’ universo.
Non si può comunicare tutto questo nè con una, nè con mille fotografie:
Utilizzo una barriera, nero abisso, per sconfiggere la morte andando incontro ad un giorno putrido che si accanisce attraverso luoghi antichi che non conosco [A.Ferri - La luna incantata]
Il critico è colui che può tradurre in diversa forma o in una nuova sostanza la sua impressione delle cose belle. Tanto le più elevate quanto le più infime forme di critica sono una sorta di autobiografia. Coloro che scorgono brutti significati nelle cose belle sono corrotti senza essere affascinanti. Questo è un errore. Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono persone colte. Per loro c’è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza. (Oscar Wilde)