Cromatografia su carta

Ed eccoci all’ultimo incontro in laboratorio :cry: No, no, non preoccupatevi: ultimo  solo per quanto  riguarda i miscugli :D

Oggi vedremo un esempio di cromatografia su carta

Prima alcune considerazioni di carattere generale.

:?: Che cosa è la cromatografia ?

E’ una tecnica per la separazione dei componenti di una miscela in modo da analizzarli, identificarli, purificarli e quantificarli

:?: Come funziona?

La cromatografia separa i componenti di una miscela in base alla loro diversa affinità (attrazione) fra la fase stazionaria e la fase mobile

:?: In che modo  separa i componenti?

La miscela viene posta sopra la fase stazionaria

•La fase mobile (eluente) passa attraverso la fase stazionaria

•La fase mobile solubilizza la miscela

•La fase mobile trascina i diversi componenti della miscela disperdendoli nella fase stazionaria in base alla loro diversa affinità per ambedue le fasi.

Nel caso della cromatografia su carta, la fase stazionaria è rappresentata da striscioline di carta porosa (carta cromatografica) mentre la fase mobile è costituita da solventi: nel nostro caso da acetone e da alcool  etilico.

:?: Quali sono i principi alla base di questo tipo di cromatografia?

Capillaritàil movimento del liquido attraverso gli spazi del materiale poroso  (carta) dovuti alle forze di adesione, coesione e tensione superficiale. Il liquido si muove attraverso la carta da filtro grazie all’intensità di queste forze, maggiore della forza di gravità. In questo sito trovererete un’applicazione insolita del principio di capillarità.

Solubilità il grado con cui il materiale (soluto) si discioglie nel solvente. Il soluto si scioglie nel solvente che ha proprietà simili (Simile scioglie simile) Questo significa che soluti diversi possono essere sciolti con combinazioni differenti di solventi.

Quindi la separazione dei componenti di una miscela dipende sia dalla loro solubilità in fase mobile sia dalla diversa affinità tra la fase mobile e la fase stazionaria.

Ma torniamo alla nostra esperienza

Scopo dell’ esperimento è appurare se gli inchiostri  sono  sostanze pure o miscele di diversi componenti.

materiali utilizzati per la cromatografia:

Inchiostri:

biro nera

pennarelli nero,blu, verde, rosso.

vetreria e materiali :

provette , tappi di gomma

strisce di carta per cromatografia

solventi:

acetone, alcool etilico

Tracciata una linea con il colore da saggiare a circa un centimetro dal bordo della striscia di carta cromatografica, si pone la striscia   in una provetta contenente l’eluente  facendo attenzione a non bagnare la linea colorata. Si tappa la provetta e si  attende che il liquido arrivi a circa un centimetro dal bordo superiore della carta cromatografica .

Quindi  si  estraggono i campioni dalle provette   e si osservano. Il procedimento viene ripetuto per ogni colore, utilizzando come solvente sia l’acetone che  l’alcool.

Osservazioni

tutti gli inchiostri esaminati presentano più di un componente. Si può quindi affermare che l’inchiostro è un miscuglio  di divese sostanze coloranti.

Tutti gli inchiostri esaminati sono solubili nei due solventi ad eccezione del rosso che è poco solubile in acetone.

I componenti dei pennarelli vengono trascinati più velocemente dall’alcool.

I componenti dell‘inchiostro della biro sono trascinati più velocemente dall’ acetone.

Questa esperienza potrebbe essere compiuta anche su altri tipi di  campioni: esempio susostanze estratte da fiori o foglie

:?: Esistono altri tipi di cromatografia?

Cromatografia liquida (LC) – separazione di campioni liquidi con un liquido solvente (fase mobile) ed una colonna riempita di solido (fase stazionaria)

Gas Cromatografia (GC) – separazione di campioni gassosi trasportati da un “carrier” gassoso (fase mobile) attraverso una colonna riempita da solido o liquido (fase stazionaria)

Cromatografia sustratosottile (TLC) – separazione di campioni con un solvente liquido (fase mobile) su una lastra di vetro ricoperta da un film di allumina o gel di silice (fase stazionaria)

:?: Dove si può applicare questa tecnica?

Compagnie farmaceutiche – determinazione della quantità dei principi attivi di un prodotto

•  Ospedale – determinazione del livello di alcool nei campioni di sangue dei pazienti

Forze dell’Ordineconfronto dei campioni trovati sulla scena del crimine con materiale prelevato ai sospetti

Studio dell’ Ambiente – determinazione del livello di inquinanti nelle acque e nell’aria

Restauro – identificazione dei componenti degli inchiostri o delle pitture

E per finire un po’ di storia della cromatografia, che troverete  qui

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Informazioni su spanni

prof. di chimica
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