Auguri

Qualche giorno di pausa: ci voleva. Una boccata di ossigeno prima di affrontare l’ultima salita. Questo mi fa venire in mente una poesia dedicata all’ossigeno scritta nel 1921 da un chimico, Alberto Cavaliere, autore di un bizzarro libro di odi dedicate agli elementi (e non solo):”La chimica in versi”.
Ve la propongo con tanti, tantissimi auguri😀

OSSIGENO

E’ abbondantissimo
tanto allo stato
di corpo libero
che combinato:

entra negli acidi,
nei minerali,
e nelle cellule
dei vegetali.

Tutti conoscono
come dell’aria
formi l’aliquota
più necessaria,

perché vivifica
l’emoglobina,
che senz’ossigeno
cade in rovina.

L’acqua, ch’è il merito
suo principale,
n’ha una grandissima
percentuale.

S’ottien l’ossigeno
quand’è scaldato
il sal potassico
detto clorato:

è consigliabile
molta attenzione
contro il pericolo
d’un’esplosione.

Con altri metodi,
come il processo
elettrolitico,
s’ottien lo stesso,

L’industria chimica
l’ottiene ancora
dall’aria liquida,
quando svapora.

E’ un gas insipido,
privo d’odore,
e non combinasi
sol col fluore.

Se con l’idrogeno
misto si trova,
assai per fondere
metalli giova:

la fiamma ossidrica
è molto calda
ed autogenica.
mente li salda.

Non combustibile,
è comburente;
s’ottiene liquido
difficilmente.

Ha come simbolo
soltanto un O.
Senz’esso vivere,
ah, non si può!

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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