Pipistrello

il conte riposa

Mi sono immedesimata in questo pipistrello e sono finita a testa in giù.

Decisamente un’altra prospettiva e mentre da quella nuova angolazione guardavo il mondo trovandolo straordinariamente diverso, mi sono addormentata e ho sognato.

Nel mio sogno si camminava sulle nuvole e si guardava in alto verso la terra, che sembrava bellissima così capovolta.

Si erano ribaltati  i pensieri di tutti i viventi, persino  quelli degli umani così difficili da modificare anche di poco, figuriamoci da capovolgere. E ci avevano guadagnato, eccome!

Esempio: la ricchezza non aveva nulla a che fare con il denaro. Un umano ricco era un essere allegro, curioso, che conosceva  e sapeva fare un mucchio di cose senza chiedersi a che cosa servissero. I poveri invece possedevano  un mucchio di oggetti di ogni foggia e colore e più ne avevano e più erano poveri.

In questo mondo a testa in giù è facile immaginare che il mestiere più bello fosse quello dell’insegnante. Tutti i bambini da grande volevano insegnare e i docenti,  di tutte le scuole di ogni ordine e grado,   potevano parlare e mostrare tutte le meravigliose invenzioni e scoperte degli umani senza sentire la fatidica frase: “Ma Tizio non aveva niente  di meglio da fare che inventare…”1 vedi nota a piè di pagina

Così mi beavo in quel mondo magico, dondolandomi  lentamente, quando all’improvviso tutto si è di nuovo capovolto e io mi sono trovata catapultata nella realtà, quella con il cielo in alto e lontano.

Ancora stordita  per la botta, mi sono apparse le immagini a confronto degli studenti a testa in giù e dei miei studenti, quelli che la testa l’hanno nelle nuvole, quelli che, alla mia richiesta  di dire la loro su un argomento,  ancora una volta  hanno  risposto con il silenzio.

E  quel silenzio  non è assenza di suono;  è un mormorio , un chiacchiericcio che ripete incessantemente:

“Cultura? A che mi serve. Cultura? Ma chi l’ha inventata, non aveva di meglio da fare?”

 

 

Nota 1. A proposito di questa domanda, devo dire che, nel mondo al dritto, a volte anche  gli insegnanti guardando gli studenti e seguendo con lo sguardo i fili delle  loro  cuffie nascoste in modo da essere perfettamente visibili e ascoltando i gemiti di cellulari perennemente azionati,  si chiedono tristemente se non sarebbe stato meglio che Volta  quel giorno invece di inventare la pila, avesse dormito profondamente.

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Informazioni su spanni

prof. di chimica
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