Dafne e Luna

E ora, gli abitanti  di altri pianeti visti con gli occhi di una bambina. Vi propongo questa favola scritta e illustrata da mia nipote Benedetta all’età di nove anni.

Dafne e Luna: una vacanza nello spazio

C’ era una volta  una gattina che si chiamava Luna. Mamma mia quanto era triste!

I suoi padroni  la detestavano e la trattavano come una pezza da piedi.

Luna era stata regalata alla famiglia Lordercan da una vecchia  zia, che se ne voleva liberare.

famiglia Lordecan

Una giornata d’inverno quei cattivi padroni se ne andarono in vacanza in montagna e   misero Luna sul tetto della loro casa. Poverina aveva così freddo! Non le avevano nemmeno lasciato una coperta.

Dopo un poco,  la gattina sentì scuotere il tetto della casa e borbottò spaventata:

“ Ma cosa sarà questo tremolio, aiuto!”

L’ autrice di quello sconquasso era la casa con un’ anima, che si stava svegliando. Quando la casa aprì gli occhi vide una magnifica gattina nera e bianca, con gli occhi azzurri  e con una macchia rossa a forma di P

La casa chiese:”Ma chi sei tu , una nuova amica?”

La gattina stava quasi per svenire. Non aveva mai visto una casa con un’ anima.

Luna le chiese subito il nome.

”Piacere Dafne.”

“Io invece mi chiamo Luna.”

“Ho sentito come ti trattano i tuoi padroni di giorno, per non parlare della sera!.Ti meriti proprio una vacanza senza di loro, cattivi come sono!”

Luna rispose:

“Ma non saprei proprio dove andare! Non conosco la città, sono sempre rimasta intrappolata in questa casa !”

Dafne disse a Luna:

“Ma io sono una casa con un’anima! Hai mai visto  una casa con un anima?  Sono magica e ti farò fare una vacanza con me. Basta che tu mi dica dove vuoi andare ed io ti ci porterò”

“Allora…mmm Ah Ho deciso vorrei andare nello spazio”

Dafne disse:

“ Quando vuoi partire io ti porto!”

“Adesso!!!”

Rispose Luna contentissima!

“Allora segui i miei comandi e ci sarai tra due minuti!. Prima di tutto devi immaginarti una navicella spaziale. Bene. Apri gli occhi. Quella che ti sei immaginata è proprio qui.  E’davvero bella. Che fantasia che hai!”

“Adesso” Disse ancora Dafne “ Devi immaginare dove vuoi andare: su Giove, sulla Luna, su Marte, su Venere.”

“Allora, vediamo un po’ Voglio andare… ho trovato: sulla Luna!!!”

“Partiamo subito. Via!!”

E si precipitarono sulla Luna.ì e dopo poco atterrarono. Da lontano sentirono una voce che diceva:

“Scrignioescriokusc!”

“Ma che cosa vorrà dire”

Sussurrò Luna alla casa. La casa rispose proprio sollevata:

“ Dei nuovi amici, gli extra terrestri! Voglio proprio conoscerli. Sono così emozionata”

Un passo dopo l’altro arrivarono dall’ extraterrestre che si chiamava Frin e si presentarono:

“Dafne”

“Luna”

E Frin, l’extraterrestre presentò loro tutti i sui amici : Larc.,Joi, Fred, Fut, Gor.

Mentre Frin e gli altri facevano una passeggiata, sentirono un rumore . Larc andò a vedere. C’erano degli omini con una palla  trasparente intorno alla faccia . Larc corse subito ad avvertire Dafne, la casa..

Dafne disse:

“ Oddio sono gli astronauti ci dobbiamo nascondere.”

E si rifugiarono nella casa di Fred. Lì erano molto al sicuro.

Gli astronauti intanto, esploravano la Luna guardando in tutti i buchi. La casa aveva paura di quegli uomini con la palla in testa. Pensava fossero cattivi come la famiglia Lordercan.

Quando Finalmente gli astronauti andarono via, Luna, la casa e gli altri andarono nel parco giochi soprannominato “Il più divertente.”

Ahahah, era proprio buffo: c’erano tutti i giochi a forma di luna e non si riusciva a capire come si usavano. Però gli amici si divertivano lo stesso.

La casa si sentiva stanca si  sedette sotto un extrasmelo, che era un albero e lì vicino c’era un bellissimo fiore giallo e arancione: il colore del tramonto.

Dafne lo prese e lo fece vedere agli altri. Luna intervenne subito:

“Quando la vacanza finirà ce lo porteremo a casa e sarà un ricordo di questa serata nello spazio.”

Dopo un po’ venne una piccola extraterrestre che si chiamava Gix

Tutti gli amici in coro dissero:

“Siamo molto felici di vederti”

Frin se ne innamorò subito. Era così carina! Aveva lunghi capelli neri e tre occhi marroni le braccia erano sei e anche le mani. Aveva tre  gambe e ai  piedi portava babbucce con la punta arricciata. In testa aveva una coroncina. Indossava una sottanina di pezza rosa con in mezzo un fiocco rosso e al collo aveva un ciondolo a forma di cerchio.

Tutti insieme andarono a fare una passeggiata nel boschetto di extraciliegi e raccolsero un cestino di extraciliegie e  se le mangiarono.

Era diventato mattino e la Luna stava per scomparire.

La casa disse a Luna:

“ La vacanza la continuiamo domani”

Ma questa è un’altra storia………

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Informazioni su spanni

prof. di chimica
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Una risposta a Dafne e Luna

  1. Fede ha detto:

    Ero di fretta e ho visto solo i disegni, gli alberi coi fiori rossi e gialli e i gatti sono carinissimi!

    Mi piace

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