Malala Yousafzai

“E’ POCO più di una bambina, ma a 14 anni Malala  è già un nemico dei talebani. Per questo mentre usciva da scuola due uomini le hanno sparato. E’ successo a Mingora, la principale città della valle di Swat, in Pakistan. La ragazza si è salvata, ma ha perso molto sangue e le sue condizioni sono gravi. E’ ritenuta colpevole di aver lottato per difendere i diritti dei minori nel suo paese. Nel 2009 Malala è diventata famosa con un diario in lingua urdu, nel quale denunciava le atrocità commesse dai talebani nella valle di Swat. Parole che per una ragazzina che vive in Pakistan sono un atto di coraggio.”
Malala chiedeva il diritto allo studio per le bambine pakistane e questa sua richiesta, coraggiosa in un paese dove ben poco è concesso alle donne, ha scatenato quella reazione carica di odio cieco che l’ha ridotta in fin di vita.
Vorrei che il suo coraggio rimanesse ben inciso nelle nostre menti,
vorrei che, quando l’8 marzo verremo sommerse da mimose e da discorsi idioti, avessimo ben presente quella bambina che ha lottato per un diritto che noi ormai non consideriamo neppure più tale,che viene disprezzato e calpestato ogni giorno ma che è la chiave per la libertà, quella vera, come ben sa Malala e come sanno i talebani e tutti coloro che distruggono la scuola o ne rendono impossibile l’accesso.
Ora Malala è in un ospedale inglese dove stanno cercando di salvarla. Sta a noi salvare il suo messaggio, parlare di lei e del suo coraggio perchè la sua voce continui a risuonare e porti speranza a chi deve lottare anche per i diritti più elementari e assordi chi la voleva far tacere per sempre.

Questa è Malala in un video pubblicato su Repubblica

 

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prof. di chimica
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Una risposta a Malala Yousafzai

  1. Fede ha detto:

    Islam, religione di pace e tolleranza.

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