Lacrime

Ho pensato, che mi sarebbe piaciuto aprire, su questo blog, un bel dibattito politico. Poi ho Frammento metamorficopensato che non c’è niente di bello in un dibattito politico. Ho pensato allora di passare direttamente all’ analisi  di quanto uscito dalle urne.

Dal punto di visto chimico, potevo scegliere   tra diversi tipi di secrezioni, deiezioni o rigurgiti.

Dopo una breve riflessione, ho deciso  di analizzare la meno repellente delle sostanze nauseabonde prodotte  nel segreto della cabina elettorale.

Parlerò quindi  di lacrime.

Questa canzone dei Rolling Stones mi sembra inquadri bene l’argomento.

In questo viaggio tra le lacrime, sarò accompagnata dalle meravigliose matite iperealiste di Claudio Righi, un fantastico  artista mio collega al Liceo artistico Nervi Severini di Ravenna.  Questi disegni sono  “Frammenti” di grande effetto, che oltre a trasmettere emozioni, rivelano un’  eccezionale padronanza della tecnica.

Abbiamo detto lacrime: incominciamo dunque a dare una rapida occhiata al  sistema che permette al nostro organismo di produrre  il prezioso e per certi versi ancora misterioso liquido lacrimale.

apparato1In questa prima immagine  è mostrato l’apparato lacrimale, ulteriormente descritto nel   filmato ( in inglese)

A ben pensarci il pianto merita alcune riflessioni. In bibliografia sembra che tutti gli esperti concordino sul fatto che il pianto, come comunicazione di sentimenti, sia una caratteristica squisitamente umana. Sicuramente  attraverso le lacrime siamo in grado di esprimere diverse emozioni,  contrastanti come gioia e dolore ma anche rabbia, malinconia, compassione e compartecipazione.

Possiamo inutilmente piangere sul latte versato , versare lacrime di coccodrillo, essere in bilico tra il riso e il pianto.

Ma tutte queste lacrime ( quanti litri ne versiamo in una vita?) hanno la stessa frammento2composizione chimica?

Vediamo un po’.

Ci sono tre tipi di lacrime:

le lacrime basali prodotte naturalmente per mantenere il grado di liquidità della cornea

le lacrime di risposta alle irritazioni, che cercano di lavare via ed eliminare eventuali corpi estranei o granelli di polvere dall’occhio

le lacrime emotive, provocate da un forte stress psicologico e da emozioni troppo intense

Le lacrime basali sono costituite da un liquido isotonico composto da

98% di acqua

Elettroliti Na+ (4,45 g/l), K+ (1,2 g/l), Cl-(3,90 g/l)

responsabili dell’osmolarità vale a dire la concentrazione delle particelle, che impedice la diffusione attraverso la membrana

apparato lacrimaleProteine (Ben 60 tipi!) 5g/l: Albumine, Lattoferrina, Immunoglobuline (IgA predominanti; IgE IgG, IgM, aumentano conle infezioni), Lisozima 30%, amminoacidi liberi,

Glucosio 0,65 (g/l)

Nella parte esterna della lacrima  è presente l’oleamide,  probabilmente la molecola responsabile della lubrificazione.

Queste in pratica, sono le lacrime che produciamo in un batter d’occhio( ammiccamento). Quando ci incollami al  video del computer,frammento3 o portiamo lenti a contatto per troppo tempo, acceleriamo l’evaporazione della parte acquosa, alterando la concentrazione degli ioni presenti nelle lacrime: la soluzione non  viene più trattenuta e l’occhio si secca.

In effetti  una certa secchezza del bulbo oculare può essere annoverata come  primo danno postelettorale subito dai mie occhi stanchi di ammiccare increduli  davanti ai risultati  che man mano giungevano al Viminale.

frammento4Passiamo alle lacrime in risposta alle irritazioni.

No , cosa avete capito! Non sono quelle che salgono agli occhi   davanti alle immagini di personaggi estremamente irritanti che compaiono in ogni spazio televisivo. Quelle che   ti costringono a guardare CSI  in tv anche all’ora di cena, piuttosto che incappare in loro in un qualsiasi telegiornale. Perchè come dice il poeta ( chi era pure?): meglio cadaveri squartati che orribili zombie ridens. Quelle lacrime, eventualmente, sono lacrime di rabbia ed rientrano nella terza categoria.

Qui invece stiamo parlando degli effetti  di cipolla, polveri sottili e grossolane alle quali l’occhio risponde con copiose lacrime autopulenti ( così efficaci da suggerire la metefora della “trave nell’occhio:  metafora? no,no, no. vade retro)

In queste lacrime da irritazione  è strategica la presenza dello ione bicarbonato che svolge un ruolo importante di protezione della superficie oculare.

Ma veniamo all’ ultimo tipo di lacrime, quelle  di quando si scoppia in un pianto.

Queste lacrime hanno  componenti aggiuntivi: contengono tossine e anche ferormoni . Ma andiamo con ordine. Secondo uno studio di qualche anno fa condotto

frammento6da William Frey, dell’Università del Minnesota, le persone sono in grado di descrivere e di raccontare meglio le loro emozioni, dopo aver pianto.

Frey ha scoperto i neurotrasmettitori leucina-encefalina e prolattina, all’interno del film lacrimale. La prima è un endorfina che allieva il dolore e dona sollievo; la seconda viene rilasciata dall’ipofisi durante stati di tensione, in risposta allo stress emotivo. Queste componenti sarebbero presenti solo nelle lacrime emotive, e del tutto assenti nel pianto prodotto, ad esempio, mentre si sbuccia una cipolla.

”Crying is an exocrine process,” Dr. Frey explained, ”that is, a process in which a frammento7substance comes out of the body. Other exocrine processes, like exhaling, urinating, defecating and sweating, release toxic substances from the body. There’s every reason to think crying does the same, releasing chemicals that the body produces in response to stress.”

Quindi secondo Frey si può pensare che, il pianto sia un sistema che il nostro organismo ha adottato per eliminare le tossine da stress.

Altri studi hanno messo in luce come le lacrime femminili non siano un’arma di seduzione.

È stato a lungo ipotizzato che anch’esse contengano messaggeri emotivi di natura chimica, capaci di condizionare i comportamenti come sono supposti fare i ferormoni. frammento8Ebbene, lo studio di Science condotto da Noam Sobel del Dipartimento di Neurobiologia del Weizmann Institute of Science a Rehovot va in questa direzione. Gli esperti hanno fatto odorare a 24 maschi il pianto di donne commosse di fronte a film e poi una soluzione salina fisiologica fatta colare opportunamente sul viso delle stesse perché si impregnasse, come le lacrime, di odori eventualmente presenti sulla loro pelle. È emerso che, benché non avvertissero alcuna differenza all’olfatto tra lacrime finte o vere, i 24 volontari rispondevano diversamente alle une e alle altre. Infatti quando odoravano le lacrime il loro livello di testosterone (ormone sessuale maschile) nella saliva scemava e i maschi erano meno sensibili di fronte a foto di donne attraenti, come se il pianto annusato li avesse in qualche modo buttati giù. La conferma dell’effetto delle lacrime è stata data anche con la risonanza magnetica: il cervello dei maschi mostrava meno attive del normale le aree neurali dell’eccitamento sessuale. (fonte: frammento9Federchimica).

Penso che a questo punto un bel pianto liberatorio servirebbe a buttar fuori le tossine da stress accumulate in questi giorni e a confermare le statistiche che dicono:

il sesso femminile piange di emozione 5,3 volte al mese contro le 1,4 di quello maschile.

Anche se il mio pensiero mi porterebbe a concludere con un ” non ci resta che piangere” titolo di uno splendido film della coppia Troisi- Benigni, devo farmi forza e dire :

adesso basta con le lacrime!

frammento10Concludo quindi  con quest’ ultimo “Frammento” di Claudio Righi e con una canzone di Enzo Jannacci, che è una forte e sentita esortazione ad asciugar le  lacrime  ( o no?)

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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8 risposte a Lacrime

  1. laurin42 ha detto:

    Ciao Margherita!
    Ti può interessare?
    :http://5minutiperlambiente.wordpress.com/2013/03/09/solar-days-2013-sono-aperte-le-iscrizioni/
    E grazie per gli affettuosi commenti!
    Love
    L

    Mi piace

  2. laurin42 ha detto:

    Cara Margherita, apprezzo le opere del tuo amico .
    Ma come al solito sei tu che sei geniale nel comporre i tuoi articoli ispirandoti ad eventi comuni per parlarci della chimica. Tu sei Super! E lo si evince dalle tue scelte!
    Love
    L

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    • spanni ha detto:

      Grazie Laura,
      sei sempre gentile e le tue parole mi sono di grande aiuto.
      Sì è vero io uso quel che ho attorno per parlar di chimica e viceversa.
      Trovo che questa disciplina, non apprezzata dai più, nasconda le sue regole ovunque e mi diverte metterle in evidenza proprio lì, dove nessuno se le aspetta.
      Un abbraccio
      Margherita

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  3. annarita ha detto:

    Post meraviglioso, Margherita. Mi sto perdendo nelle opere di Righi. Grazie per aver condiviso il link.

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