I materiali dello smartphone

Oggi  Repubblica ha pubblicato un’infografica  ( fonte 911metallurgist.com) davvero interessante. Sono  mostrati infatti  i metalli preziosi e le terre rare contenute negli smartphone  sottolineando come sia importante e vantaggioso il loro riciclo. A parte oro, argento è interessante vedere come, senza l’aiuto di quegli elementi del blocco f,  quei lantanidi i cui nomi non riuscite neppure a a pronunciare e i cui simboli continuate a ignorate con una certa soddisfazione,  non potreste passare il vostro tempo ( e non solo quello libero) a comunicare col mondo.2Ecco inoltre quali preziosi elementi e in quali quantità,contiene  uno smartphone1

Interessante poi vedere quale sia all’interno delle diverse parti del cellulare,  la funzione di ogni singolo elemento ( date un’occhiata anche alla figura nella versione americana, più completa)3

Molto significativo è infine il confronto fra la quantità di metallo  ( oro, rame e argento e platino) realmente ricavato da 1 tonnellata di minerale estratto da  alcune importanti  miniere  in diverse parti del mondo ( Cile, Australia, Perù) e la quantità di metallo che si può estrarre da 1 tonnellata di smartphone. I cellulari sono delle miniere  più produttive di quelle tradizionali e rendono  economicamente molto vantaggioso il recupero di questi elementi.(nella slide è ripetuto rame ma l’ultimo dato si riferisce all’ argento)

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Diverso è il discorso relativo alle terre rare, che sono contenute in piccole percentuali e per le quali ancora non si è ancora trovato un metodo conveniente per il recupero. Ne viene recuperato meno dell1%. Il 90% delle terre rare viene estratto in Cina, che, avendo praticamente il monopolio della produzione  di questi elementi, può giocare sui  prezzi. D’altra parte anche estrarre le terre rare è un’ operazione ad alto impatto ambientale. Al momento attualequindi,  risultano economicamente svantaggiosi sia l’estrazione che il riciclo di questi elementi.

E’comunque necessaria una riflessione sui rifiuti elettronici (e waste). Con le tonnellate di materiale elettronico che invadono i mercati, le città stanno diventando delle vere e proprie miniere e diventa essenziale  imparare a  sfruttarle nel migliore dei modi.

LE CITTA’ SONO LE MINIERE DEL FUTURO

Jane Jacobs (1916-2006)

da Wikipedia

“Le sue teorie hanno influito profondamente sui modelli di sviluppo urbano delle città nordamericane.

Autrice del rivoluzionario Vita e morte delle grandi città. Saggio sulle metropoli americane (1961), criticò fermamente il modello di sviluppo delle città moderne e fu accesa sostenitrice del recupero a misura d’uomo dei nuclei urbani, enfatizzando il ruolo della strada, del distretto, dell’isolato, della vicinanza e della densità, della eterogeneità degli edifici.

Criticò la concezione della città come spazio costruito per essere attraversato dalle automobili e fu nemica dichiarata delle autostrade urbane. Fu Presidente di vari comitati per impedire la costruzione di grandi arterie stradali urbane, sia negli Stati Uniti che nel Canada, paese dove si trasferì nel 1969 e dove visse fino alla morte.

Decise di abbandonare gli Stati Uniti nel 1969, per la sua opposizione alla guerra del Vietnam.”

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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