Colori diversi

Per chi crede di averne viste tutti i colori.

Leggo su Repubblica che, dopo abbondanti piogge,  sul monte Kaputar, nell’area del New art-353-slugs-300x0South Wales, in Australia, il ranger Michael Murfy si è trovato di fronte  alcune centinaia di gigantesche lumache, lunghe 20 cm, di un incredibile color rosa shocking: praticamente degli evidenziatori semoventi.giant-pink-slug

Eccone una! Veramente impensabile, Non è terrestre! Potrei urlare citando il titolo di un vecchio libro di  Peter Kolosimo, il Giacobbo degli anni settanta!

Sono poi andata al mercato della frutta e verdura di Castel Maggiore. Qui ho trovato IMG_4625un contadino che, a pochi km da casa mia, coltiva queste zucchine. Non sono riuscita a sapere   quale fosse il nome di questa cultivar e in rete ho trovato solo una scarna comunicazione che  cataloga queste meraviglie gialle,  come varietà prodotta in Olanda.

Comunque sono ottime. Le ho solo cotte a vapore e aromatizzate con un po’ di menta, giusto per capirne  sapore e consistenza. Molto meglio delle tradizionali: sapore delicato e non si spappolano orribilmente come tendono a fare le solite zucchine. Non credo siano a km zero, ma sono disposta a perdonare loro, ogni km in più.

E per finire le fantastiche patate violette, che hanno animato,  per qualche minuto, un piovoso pomeriggio di questa  stramba primavera.

Non ho le foto delle patate crude perchè  non erano particolarmente spettacolari e quindi sono state da me bellamente snobbate. Le ho talmente sottovalutate, che non ho seguito minimamente la loro prepazione e non ho battuto ciglio quando mio marito le ha sbucciate e … bollite. I puntini di sospensione  stanno a indicare lo stupore per la mia mancata reazione  di fronte all’inversione delle operazioni che portano alla  preparazione del raffinato piatto tipico della cucina mitteleuropea: patate bollite. Allego quindi la triste foto IMG_3497del tubero bollito sbucciato.

Come vedete sono viola anche all’interno, ma la cosa più bella è l’acqua di bollitura, o per meglio dire, il IMG_3466colore dell’acqua di bollitura: un magnifico verde smeraldo che mi ha subito ricordato gli esperimenti con gli indicatori naturali che faccio  con le mie classi.

Ecco quindi trovato un altro indicatore da aggiungere a cavolo rosso, radicchio rosso, papavero e  rose!

Naturalmente abbiamo (anche mio marito) subito sperimentato le proprietà di indicatore dell’ estratto di antocianina di  patata violetta su limone, aceto ammoniaca e candeggina, ottenendo i risultati documentati da foto e video

IMG_3502

vi mostro anche le sequenze di colori,  per diversi pH,  ottenute con gli altri indicatori naturali. si nota comunque che per tutti gli indicatori a base di antocianine ( famosi antiossidanti!) il rosso  indica sostanze acide mentre le sostanze basiche fanno virare l’indicatore dal verde al giallo.

radicchio rosso

radicchio rosso

cavolo rosso

cavolo rosso

papavero

papavero

Se volete sapere tutto, ma proprio tutto sugli indicatori naturali e sulle antocianine andate a visitare il meraviglioso blog di Dario Bressanini.

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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