Monitorare i capodogli grazie a una torre per i neutrini

OggiScienza

800px-Physeter_macrocephalus1CRONACA – A soli ottanta chilometri a sud-est della punta di Capo Passero, estremo margine meridionale della Sicilia, i ricercatori ascoltano i fondali marini grazie a una torre per il rilevamento dei neutrini.

La torre, che si alza dal fondale per 450 metri e si trova a 3500 metri di profondità, è parte integrante del progetto internazionale Km3Net. L’obiettivo del progetto Km3Net è quello di registrare tramite sensori ottici, posti su diverse torri sparse nei fondali del Mediterraneo, lo “scontro” dei neutrini con l’acqua del mare. Prendendo due piccioni con una fava, sulla torre costruita dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare sono stati inseriti anche 14 sensori acustici capaci di monitorare l’attività dei capodogli in mare aperto. Infatti, il sistema di rilevamento è in grado di catturare i segnali del passaggio dei cetacei

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prof. di chimica
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