Magia

cappello mago“Come fa ad esistere la magia? E come ha fatto la gente a scoprirla per poi applicarla?”
La consegna era: scrivere una domanda, una curiosità, preferibilmente inerente alla chimica o comunque tale da richiedere risposte di carattere scientifico, alla quale fosse possibile dare risposta nel corso dell’anno, .
Le ragioni di questa richiesta erano molteplici: trovare centri d’interesse sui quali puntare nel corso dell’anno per coinvolgerli il più possibile, capire se fosse chiaro il concetto di scienza, capire se avessero recepito, a grandi linee, i campi d’intervento della chimica.
Non è stato facile tirar fuori qualcosa: d’acchito sembrava che nulla li incuriosisse o li interessasse. Poi qualcosa è saltato fuori, rivelando come il concetto di scienza non sia per nulla chiaro e quello di chimica men che meno.
Riproporrò la consegna fra tre mesi per vedere se c’è stato qualche cambiamento e intanto lavorerò sulle risposte alle domande possibili.
La domanda che ho scritto lassù in alto però , mi ha dato una violenta fitta al cuore. Badate bene non era
“esiste la magia ?’” e l’avrei considerato un modo provocatorio per dare il via a una discussione, un desiderio di approfondire il concetto di scienza.
Mi trovavo di fronte a un’affermazione. “La magia esiste” seguita dalla serie di domande incredibili “come è stata scoperta” e “quali ne sono le regole”.
Praticamente il programma della prima lezione nella scuola di magia di Harry Potter!
Ora, può essere che con gli anni la mia somiglianza con maga Magò si sia accentuata e questo abbia fatto scattare una serie di associazioni concretizzatesi in quella domanda. Certo, uscire dal mondo dell’infanzia è complesso, pensavo però che intorno a 16 anni il più fosse fatto e maghi e fattucchiere avessero trovato la loro giusta collocazione!
Guardando però la nostra Italia così culturalmente arretrata, soprattutto in campo scientifico, il dubbio è che non sia un difficile ingresso nel mondo degli adulti ad aver ispirato quella improponibile questione! Temo invece che sempre più si stia scivolando verso l’oscurantismo e la superstizione e la naturalezza mostrata nel porre la domanda ne è un’ implicita conferma.
Erano gli anni 70 quando, in televisione, Piero Angela faceva quel suo viaggio nel paranormale in cui con l’aiuto di un bravissimo prestigiatore svelava truffe di ogni genere. Ora siamo in controtendenza, ora in tv c’è Voyager e … non dico altro.
Eppure a me sembra che la scienza e la tecnologia ci abbiano regalato conoscenze, scoperte e invenzioni affascinanti e davvero magiche: perché non appassionarsi e ricercare l’origine e le regole di quelle discipline?
Voglio concludere questo post riportando una parte della prefazione al libro “La fisica dei perplessi” di Jim Al-khalili, Il testo si occupa di meccanica quantistica, quanto di più strano esista nel mondo della scienza e l’autore, per presentare l’argomento al lettori, sceglie alcune frasi, che mi sembrano in perfetta sintonia con il tema di queste righe.

prefazioneFeyman
Ho cambiato idea: lascio a questo video la conclusione.

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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