Cervello 1

Lo so, dovremmo parlare di dipendenze: non subito però.  Prima, lasciate che il mio cervello (pensiero, mente?) divaghi un po’ per  tortuosi sentieri  in bilico fra letteratura arte e scienza. Eccovi perciò   queste righe che non sono una vera e propria introduzione all’argomento, ma solo una manciata di associazioni, ricordi, una sorta di  patchwork che il mio cervello ( pensiero, mente?) si è divertito a costruire prima di addentrarsi in  quei territori così complessi e… stupefacenti.

Mefistofele – Che accade mai?
Wagner- Si sta fabbricando un uomo Goethe Faust

Incomincia così, con la fantastica creazione di Wagner il famulus, il discepolo assistente di Faust, nel dramma di Goethe; con l’Homuncolo, spirito senza materia, imprigionato in una storta, che niente più desidera del possedere un corpo e “nascere nel vero senso della parola”, questo piccolo viaggio nell’ organo più enigmatico e imprevedibile del nostro corpo: il cervello.
Un organo che, se da un lato appare come un incredibile ed efficiente laboratorio chimico con compiti e procedure protocollate alla perfezione, dall’altra è in grado, a parità di reagenti, di sfornare prodotti estremamente diversi, sorprendenti e inaspettati.

alchimia
E dopo il “cervello puro spirito”prigioniero della storta, con un audace balzo, voglio soffermarmi sul “corpo senza spirito”tratto da un’ opera straordinaria (e praticamente sconosciuta) di un altro tedesco, Fritz Kahn; un’ opera dall’ impronunciabile nome “ Der Mensch als Industriepalast”in cui l’autore rappresenta il corpo umano come una gigantesca officina. Fritz Kahn
Se Wagner costruiva il suo homuncolo con una segreta e fumosa ricetta alchemica, qui abbiamo una ricetta con tanto di quantità necessarie di ogni elemento o sostanza

e quel che ne scaturisce è una macchina straordinaria in grado di ricevere e interpretare gli stimoli esterni attraverso semplici ma raffinati meccanismi.
Fritz Kahn
Ecco un bellissimo filmato di Henning M.Lederer che mostra i meccanismi dell’ uomo- officina di Khan in azione

E dopo un confronto fra un’ altra immagine del cervello ideata da Kahn e quella tratta da un qualsiasi, attuale libro di anatomia che evidenzia le aree in cui si elaborano attività ed emozioni,


concludo questa non  introduzione con una frase sir Francis Crick tratta da “La scienza e l’anima”
“Voi con le gioie e i dolori, i ricordi e le ambizioni, il vostro senso di identità e libero arbitrio non siete altro che la manifestazione di un vasto insieme di cellule nervose e delle molecole ad esse associate.”
Provocatoria? Riduzionista?

continua …

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prof. di chimica
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