Che spatacco prof!

onde gravitazionali

Modello al computer di onde gravitazionali generate dalla collisione di due buchi neri (Max Planck Institute for Gravitational Physics/Benger-Zib)

Che spatacco prof!
Di solito invito gli studenti a tradurre questa frase in
“Che meraviglia, oh! stupore!”
Ma questa volta non ho detto niente, ho lasciato che gli spatacchi e le figate viaggiassero liberamente; in realtà ero molto stupita per l’atteggiamento incredibilmente positivo con cui la classe aveva accolto la mia idea di far fare una sorta di verifica anche ai ragazzi che non dovevano recuperare il primo quadrimestre.
Procediamo per ordine.
Giornata di verifica di recupero per una parte della classe. Già e l’altra parte? Sembrerebbe il momento buono per proporre un’attività di gruppo, ma la disciplina non è proprio una caratteristica di questa classe e l’inevitabile confusione potrebbe penalizzare i ragazzi alle prese con il recupero.
Verifica allora … ma di che tipo? Di solito ne approfitto per far riflettere su articoli di divulgazione scientifica, o su problemi di chimica quotidiana.
In questi giorni c’è stata la clamorosa scoperta delle onde gravitazionali e, per fortuna, una caterva di scienziati, divulgatori (e pazzi scatenati), s’è data da fare per spiegare al popolo l’essenza di questo straordinario avvenimento. Perché non approfittarne? Fra tutti, ho scelto l’articolo di Monica Marelli ,”Le onde gravitazionali spiegate in modo semplice”, perché mi ha  intrigato moltissimo  in quanto coinvolgente, chiaro e, dal punto di vista didattico, relativamente facile da tradurre in mappa concettuale. Ho quindi chiesto ai ragazzi di leggerlo attentamente e di provare a farne una mappa.
Non hanno protestato. Non solo, per un’ora hanno lavorato e non sbuffato o polemizzato come è costume dello studente tipo, quando gli si chiede di fare qualcosa che esuli dalla prassi comune e che richieda un minimo di attenzione e di riflessione.
Nell’aria c’erano frasi del tipo :
“Questa roba m’intrippa”
“Prooof! Mio nonno mi ha detto che Einstein conosceva uno di Lugo”
“Vero, il matematico Ricci- Curbastro
“Quello del liceo di Lugo! Fatte robe!”
Voce fuori dal coro
“ A me ‘sta roba non interessa per niente”
Coro:
“ Ma va’ lààà? È una figata pazzesca!
e ancora
“Ma come è possibile che un uomo pensi queste cose così complicate senza che nessuno le abbia pensate prima?”

Poi tutti hanno consegnato il loro lavoro ( che devo ancora guardare) chiedendo di portarsi a casa l’articolo.
Non so che cosa troverò scritto in quei fogli e comunque vada, sarà un punto di partenza per discussioni e approfondimenti.
In ogni caso, quello che è accaduto oggi mi è piaciuto moltissimo e vi assicuro che ormai, a scuola, accadono ben poche cose che mi facciano sorridere o accendano in me un pensiero positivo.
Grazie Monica!

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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