Giochi chimici

Per concludere l’anno scolastico e anche la mia attività di docente, ho deciso di giocare con le mie classi. Nell’ultimo mese di scuola ho proposto loro un argomento da studiare,   rielaborare e semplificare in modo da renderlo  comprensibile a bambini delle elementari; ho suggerito di utilizzare, favole, canzoni e filastrocche, ma soprattutto giochi. Alla base di questa mia richiesta, c’era la stanchezza per dover sopportare nozioni imparate a memoria e subito dimenticate, di dover correggere robe scopiazzate e frutto di copia-incolla, ma  c’era anche la voglia di sapere se, messi alle strette, i miei  studenti fossero in grado di esprimersi in modo originale e per certi versi innovativo tirando fuori quelle meravigliose qualità che di solito tengono gelosamente nascoste.Ecco come ho agito.

Ho fornito loro il materiale sotto forma di PowerPoint da me elaborati che ho messo a disposizione su Classroom, un’interessante applicazione di Google e ho chiesto loro di leggerli  e di utilizzarli come materiale di studio.

Li ho divisi in gruppi da tre, dando loro la possibilità di lavorare in classe, senza quindi doversi trovare nel pomeriggio se non per loro scelta.

Purtroppo laboratori d’informatica e tablet della scuola erano tutti occupati e ho quindi dato loro il permesso di utilizzare tablet, cellulari e computer personali utilizzando il WiFi della scuola.

Ho dato i tempi: 5 lezioni per lavorare e produrre, poi ho fissato il termine per la consegna dei lavori completi su Classroom  e stabilito il calendario per le presentazioni.

Ho fornito le griglie di valutazione, del gruppo e individuale, nelle quali erano evidenziate le caratteristiche  che avrebbe dovuto avere il loro lavoro ( e il loro comportamento) per ambire a una buona valutazione.

Ho chiesto che le loro presentazioni comprendessero

una slide con nome e logo del gruppo, titolo del lavoro presentato,  nomi dei componenti il gruppo

e un momento in cui ogni componente spiegasse in dettaglio i suoi compiti e il suo contributo al lavoro del gruppo.

Ho  chiesto di fotografare il loro lavoro giornaliero e di pubblicarlo su Classroom

Ho poi ricordato che la mia funzione era quella di osservatore e che l’atteggiamento “umarell” non sarebbe passato … inosservato!

Naturalmente ho anche pensato “speriamo bene!” e temuto per la mia “sopravvivenza” perché alcune classi non brillavano certo per l’impeccabile disciplina.

Sono piuttosto soddisfatta dei risultati, certo non tutto è stato perfetto, ma la gran parte dei gruppi ha prodotto lavori originali e per certi versi sorprendenti.  Vi mostro alcuni giochi ( naturalmente provati in classe!), ma ci sono state favole, film, canzoni e filastrocche insomma una grande quantità di materiale anche molto interessante.

Dimenticavo, ecco i tre argomenti che hanno affrontato ed elaborato

la prima CAT presentazione della tavola periodica

le seconde AFM  l’atomo in particolare la storia

la seconda CATGRAF il colore.

COLORE

quasi chimici

 

dipinto con un pigmento prodotto da noi in laboratorio, sfrutta le proprietà di indicatore del cavolo rosso

dipinto con un pigmento prodotto da noi in laboratorio, sfrutta le proprietà di indicatore del cavolo rosso

realizzato con autocad

realizzato con autocad

 

carte realizzate con il programma illustrator

carte realizzate con il programma illustrator

la mappa dei colori

la mappa dei colori

ATOMO

i chimici scettici

i chimici scettici

il gioco dell'atomo

il gioco dell’atomo

indovina chi - mica

indovina chi – mica

memory

memory

gioco dell'oca

gioco dell’oca

tavola periodica

tombola degli elementi

tombola degli elementi

Annunci

Informazioni su spanni

prof. di chimica
Questa voce è stata pubblicata in approfondimenti, didattica e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Giochi chimici

  1. Pingback: * La buona notizia del venerdì: I Giochi chimici della professoressa – Laurin42

  2. giovanna ha detto:

    Bellissimo Margherita! Bravi e brava!
    Io anche …me ne vado in pensione 🙂 🙂 🙂 Oddio, incrociando… non mi è arrivata ancora alcuna comunicazione di accettazione domanda, nè tantomeno decreto…
    g

    Mi piace

    • spanni ha detto:

      Grazie Giovanna! Io vado in pensione con l’ape volontario. In pratica mi sono comprata ( a caro e ingiusto prezzo) 3 anni di libertà. Non ne potevo più. E non preoccuparti per il decreto, all’INPS sono in ritardo e anche il mio iter non è ancora del tutto completato!

      Mi piace

  3. maupao ha detto:

    Interessante questo approccio. Grazie per la condivisione del lavoro e delle sue fasi.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...