Lamoli e il Museo dei Colori Naturali

fioriPochi di voi conoscono Lamoli, ne sono certa, un luogo nascosto tra le colline al confine tra Marche e Toscana; riuscire a trovarlo è quasi una caccia al tesoro, tra frane che interrompono la strada e navigatori burloni che ti trascinano su strade bianche dove incontri orchidee ed erbe profumate,  ascolti canti di uccelli e insetti, ma non vedi umani né  senti le loro voci . Andare in quella località è come iniziare una favola e non ti stupiresti poi tanto se, lungo il sentiero,  saltasse fuori qualche folletto o vecchina fatata. Dunque, c’era una volta …

Poi finalmente eccolo, con la sua Abbazia benedettina di San Michele Arcangelo (VII secolo), il torrente Auro con le cascatelle e gigantesche foglie di non so cosa lungo le rive.

Naturalmente vi chiederete perché Lamoli? Bene, sappiate che tra i diversi tesori artistici e naturali che questa località custodisce, c’è anche il “Museo dei Colori Naturali” unico nel suo genere e affascinante come poche cose sanno esserlo. L’avevo visitato l’anno passato scoprendo, in quell’ occasione che, annualmente, vi si tenevano corsi per  imparare a estrarre i colori dalle piante: dovevo assolutamente parteciparvi!  E quindi, eccomi qua a raccontarvi come è andata.

Fantastico! Della magia del posto vi ho già detto e aggiungo che l’albergo adiacente l’abbazia accoglie i suoi ospiti in modo spettacolare offrendo loro una cucina assolutamente irresistibile. Se siete in bianco e nero e i colori non vi fanno né caldo né freddo, non rimarrete certo indifferenti ai ravioli tricolori o ai tagliolini verdi ai funghi, ve lo assicuro!

Quanto al corso, un’esperienza indimenticabile. Tre i fattori che hanno contribuito a rendere incredibili questi due giorni: l’argomento interessantissimo, compagni di corso speciali e soprattutto un Maestro eccezionale.

Marco Fantuzzi è un artista, un artigiano, un contadino e … un chimico  capace di “ raccontare la vita dei colori, seminare, curare e raccogliere la pianta per estrarne l’essenza, sentirne il profumo e vedere la materia diventare luce”. Produce, da solo, pigmenti estratti da piante e colori, acquerelli e pastelli a cera, pronti per l’uso. Non ha paura di raccontare le sue tecniche di produzione, i suoi esperimenti e soprattutto non sono ricette quelle che regala ai suoi studenti, ma percorsi con  i racconti  di scoperte, successi e delusioni, le emozioni, che ne hanno tracciato la strada. Ha risposto a tutte le domande, quelle di chi chiedeva notizie sulla produzione e commercializzazione di erbe tintorie, chi voleva dettagli sulla produzione del pigmento, chi chiedeva notizie sulla stabilità e  la versatilità dei colori vegetali in pittura e nella tintura delle stoffe.  E così, abbiamo prodotto le lacche

estrazione della lacca di reseda

Una fase dell’estrazione della lacca di reseda

di robbia (rosso) e di reseda (giallo) e le abbiamo trasformate in materiali adatti alla pittura: colori a olio, acquerelli, gessetti, colori a cera. Siamo entrati nella storia del blu attraverso i racconti sulla coltivazione del guado e dell’ indaco e la  complessa produzione di quel colore così difficile da strappare alla natura. Due giorni intensissimi, che hanno lasciato il

inchiostro

produzione di inchiostro per serigrafia

desiderio di approfondire  e sperimentare.

Ho preso un sacco di appunti e ho materiale per un’ unità didattica spettacolare, che non realizzerò mai. Partendo da quegli appunti però, nelle prossime puntate forse vi racconterò unpodichimica, un po’di storia e … qualche storia,  iniziando da una piccola bibliografia che raccoglie tutti i libri  sul colore  della mia biblioteca personale.

Per ora vi  raccomando di approfittare dell’estate per andare a Lamoli

fermarvi nell’ Oasi di San Benedetto

E andare nella pagina fb del Museo dei Colori Naturali per non perdervi il prossimo corso di Marco.

acquerelli

I miei acquerelli prodotti da Marco

 

Annunci

Informazioni su spanni

prof. di chimica
Questa voce è stata pubblicata in approfondimenti, arte e chimica, gite e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...