museo dei botroidi

-Botroidi-

Così esordì quel mattino mio marito, uomo di poche parole, scomparendo immediatamente dopo e insinuando in me una certa quantità di dubbi e un inizio di crisi di autostima.

Si riferiva a un‘ invasione aliena, a qualche orribile insetto entrato in camera dopo aver forzato la zanzariera o forse, dopo un congruo numero di anni di matrimonio, era il mio aspetto e quello dei miei famigliari a suggerirgli quell’ inquietante vocabolo?

Dovevo scoprirlo prima di lanciare allarmi, procurarmi insetticidi o scatenare una fastidiosissima lite famigliare.

Quindi rimandai un sonoro

-Cioè?-

Avendo in risposta

-Sassi in Museo della Val di Zena-

Allarme rientrato, si trattava sicuramente della meta della gita di quel sabato mattina.

La val di Zena, territorio collinare vicino a Bologna, è già un luogo estremamente fotogenico in particolare in una splendida giornata di settembre e quei sassi, dal nome impossibile, non potevano che aggiungere interesse al nostro piccolo viaggio e poi:

-E’ il 14 settembre! Giusto in tempo per le formiche alate!-

Un grunf di risposta sottolineò tutta la diffidenza  verso l’evento e la scarsa voglia di sbeffeggiarmi oltre.

Anni e anni fa lessi su un giornale che in  una località intorno a Bologna esisteva il Monte delle Formiche così chiamato perché l’8 settembre di ogni anno migliaia di formiche alate invadevano il luogo e lì morivano. Venivano poi raccolte e benedette durante i riti religiosi che si tenevano nella prima quindicina di settembre nel santuario sorto sul monte. Purtroppo il giornale era un vecchio “Intrepido”( giornalino a fumetti) non so come capitato in casa e mio marito disse solo:

-L’8 settembre? A che ora?-

Concludendo così l’argomento.

Comunque eccoci in viaggio. Il paesaggio meraviglioso e uno splendido daino maschio comparso ai confini di un bosco sono già giustificazione più che sufficiente per il viaggio, speriamo però che il museo sia aperto!

 

daino maschio

daino maschio

Arrivo a Tazzola, paese ospite dei botroidi e parcheggio nel primo spiazzo utile.

Tazzola

Pochi passi ed ecco il paese (in realtà qualche casa) deserto e un po’ bizzarro. Fuori dalle case ci sono quasi-palloncini con buffe facce dipinte e sassi rotondi sparsi qua e là.

Una scritta Museo dei Botroidi ci dice che il luogo è quello, ma il museo, il museo dov’è?

Una porta aperta ed eccoci nell’antro delle meraviglie!museo dei botroidi

 

Sassi dalle strane forme, fustini di detersivo, il modello di un formicaio e bigliettini con l’invito a toccare tutti quegli oggetti disposti a  terra e non in ermetiche vetrinette di cristallo. Eccoci quindi a prendere quegli incredibili sassi antropomorfi e a rigirarli tra le mani  per osservali da vicino: sembrano figure di dee preistoriche, alcune assomigliano a madri con bambino e infatti  leggo che si sono fatti presepi proprio utilizzando quelle pietre!

botroidi

botroidi

E i fustini di detersivo che senso hanno? Erano pieni di botroidi della collezione di Luigi Fantini, famoso ricercatore bolognese,  e furono ritrovati casualmente nel 1997 tra le rovine del castello di Zena.

Quei sassi sono diventati il fulcro del museo, ma non ci sono solo botroidi! Gessi a punta di lancia, selenite, argilla gialla e quanto si può o si poteva trovare tra le terre della val di Zena .

foto attraverso una lastra di selenite

foto attraverso una lastra di selenite

Si scopre così che quelle valli furono mare e che la balena conservata al museo Capellini di Bologna fu scoperta proprio lì, in quelle terre! Un cartellino mi fa sapere che fu il grande Ulisse Aldrovandi, bolognese, a coniare il nome “geologia” e poi … la rivincita. Un meraviglioso poster racconta la vicenda delle formiche alate e del santuario. Con aria indifferente lo segnalo a mio marito prima di immergermi nella lettura delle leggende legate al castello di Zena.monte delle formiche

Non vi ho raccontato tutto perché questo piccolo sorprendente luogo dovete visitarlo. C’è un sentiero segnato che passa proprio per il museo.  Credetemi: vale la pena fare una passeggiata per questi luoghi soprattutto se vi interessano la geologia, l’archeologia, la natura e la fotografia o semplicemente ciò che è curioso e molto, molto insolito.

aperto dal 1 marzo al 31 ottobre

orari d'apertura del museo

orari d’apertura del museo

https://www.parcomusealedellavaldizena.it/luoghi-di-interesse/musei/museo-dei-botroidi/

https://www.facebook.com/museodeibotroidi/

Informazioni su spanni

prof. di chimica
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